Dina Maini presenta EcoDif

Nell’ambito del Festival della sostenibilità, la dottoressa Dina Maini, dirigente dell’Area servizi territoriali e rurali e responsabile dell’Osservatorio faunistico regionale di ARSIAL, ha presentato i progetti che promuovono la sostenibilità delle produzioni agricole. “L’agricoltura è un’attività fondamentale per la vita dell’uomo ma oggi è anche artefice e vittima dei cambiamenti climatici. L’obiettivo 2 dell’Agenda 2030 prevede un percorso virtuoso per rendere l’agricoltura sostenibile. Arsial intende contribuire al raggiungimento di questo obiettivo attraverso la realizzazione di vari progetti, tra i quali EcoDif, Diversificazione in agricoltura e Agrores”.

EcoDif è il progetto che vede Arsial partner del CREA, il più importante Ente italiano di ricerca agroalimentare, per lo sviluppo di tecniche agricole che utilizzino le risorse ambientali con un basso impatto ambientale. I ricercatori del Crea stanno ottimizzando pratiche antiche affiancandole a metodiche avanzate per restituire fertilità al suolo e impedire l’attacco di parassiti e malattie.

Attraverso il caso studio della coltivazione del melone in coltura protetta nell’Alto Lazio, EcoDif propone l’adozione della difesa integrata e di tecniche alternative o complementari all’uso dei prodotti fitosanitari per il controllo delle principali malattie delle colture.

Le sperimentazioni attualmente in corso si svolgono a Pescia Romana (VT) e coinvolgono l’analisi del microbiota del terreno coinvolto, proprio come quanto accade all’essere umano, anche il terreno ha un suo microbiota e vive in simbiosi con questo. Un terreno con un microbiota sano ha microorganismi che offrono i cosiddetti servizi ecosistemici che aiutano le colture nella difesa dai patogeni e dagli stress ambientali, come la siccità, sono inoltre un contributo fondamentale nell’apporto di elementi nutritivi. 

La ricerca agisce su più fronti:

  • ripristino della fertilità dei terreni agricoli mediante l’aumento della sostanza organica dei suoli coltivati, tramite la tecnica dei sovesci di Brassicacee;
  • utilizzo di sostanze naturali come oli essenziali, bicarbonato di potassio e zolfo per il controllo di patologie della parte aerea;
  • utilizzo di modelli previsionali per l’uso razionale di principi attivi per il controllo delle fitopatie aeree.

 Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi del progetto EcoDif.

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