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Stati di avanzamento del Progetto

I risultati del progetto nell'arco della sperimentazione.

Due anni di ricerca: EcoDif è arrivato al termine.  Si è trattato di un progetto prezioso per la difesa integrata e per il panorama delle colture agricole intensive in particolar modo per la realtà produttiva della regione laziale. Qui il progetto in pillole.

Alessandro Infantino, primo ricercatore del CREA DC e capoprogetto di EcoDif, ci racconta il progetto. 2 anni di ricerca per verificare l'efficacia delle buone pratiche EcoDif: una sinergia di azioni volte a restituire la sostanza organica al suolo coltivato.

Valutazione della diversità microbica dei suoli coltivati. La ricerca nel microbiota di marcatori della salute del suolo. La metagenomica, l'e-dna e i problemi di estrazione.

La messa a punto dell'estrazione dell'eDNA, scelta del marcatore molecolare, amplificazione dell'eDNA.

Enzo Marinelli primo ricercatore del Crea DC, l'esperienza di EcoDif conferma come i dispositivi per il sostegno alle decisioni siano un supporto decisivo nella riduzione dell'utilizzo dei fitofarmaci.

Lucia Donnarumma, Crea DC, descrive i risultati del work package 2 del progetto di ricerca EcoDif riguardante la sperimentazione sull'uso di sostanze naturali nel controllo delle malattie delle parti aeree delle colture.

Alessandro Infantino, ricercatore del Crea DC e capo progetto EcoDif, ha riassunto i dati del progetto e condiviso con un pubblico molto interessato e informato i primi promettenti risultati delle buone pratiche EcoDif ad un anno dalla partenza della sperimentazione.

Le Sostanze Naturali rappresentano un serbatoio di soluzioni ai problemi di difesa delle colture; la loro efficacia e sicurezza sono fondate su solide basi scientifiche.

Un modello è una rappresentazione attraverso algoritmi ed equazioni matematiche della realtà, nella fattispecie delle relazioni tra patogeno, pianta ospite e l’ambiente prevedendo come si determina e si sviluppa nel tempo e/o nello spazio. L'agricoltura non può non avvalersi di questi strumenti per vincere la sfida della sostenibilità.

Conoscere il microbiota del terreno significa conoscere i geni che questo è in grado di esprimere e la metagenomica ci permette di studiare le comunità microbiche direttamente nel loro ambiente naturale al fine di ripristinare la biodiversità del suolo per produrre in maniera sostenibile.

 
 
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